May 4, 2009 / 4:32 PM / 11 years ago

PUNTO 1 - Fiat cerca supporto per costruire secondo gruppo mondo

    BERLINO/MILANO, 4 maggio (Reuters) - L'AD di Fiat  
Sergio Marchionne ha delineato un piano "interessante" per 
creare il primo produttore di auto in Europa, ma avrà bisogno di 
supporto finanziario dai governi nell'ordine di 5-7 miliardi di 
euro, ha detto il ministro dell'Economia tedesco. 
    Sergio Marchionne si è incontrato con esponenti del governo 
tedesco a Berlino per presentare la sua idea di mettere insieme 
le attività europee di General Motors  con Chrysler, con 
cui ha siglato un accordo la scorsa settimana. 
    "E' un approccio interessante, non ci sono dubbi", ha detto 
il ministro dell'Economia, Karl-Theodor zu Guttenberg, parlando 
con i giornalisti dopo l'incontro con Marchionne. 
    Ha aggiunto che il governo tedesco, che è desideroso di 
evitare tagli occupazionali alla Opel in vista delle elezioni di 
settembre, guarderà il piano e valuterà anche altre opzioni. 
    Gli impianti Opel che si occupano di assemblaggio in 
Germania dovrebbero essere salvi. Potrebbe correre dei rischi la 
fabbrica di motori e componenti a Kaiserslautern. 
    Opel occupa 25.000 persone e ha impianti in Spagna, Belgio e 
 Gran Bretagna. 
    Guttenberg ha detto che Fiat non ha intenzione di aumentare 
il debito ma chiederà un finanziamento ponte da 5-7 miliardi di 
euro e garanzie dello Stato in Europa. Opel ha già detto di aver 
bisogno di garanzie statali per 3,3 miliardi di euro. 
    Il cancelliere Angela Merkel è aperta all'idea di garanzie 
statali, ma ha chiarito che la decisione dipenderà dalla 
fattibilità dei piani e dalla presenza di un partner. 
    Se il piano di Marchionne verrà realizzato, il gruppo 
diventerà il secondo al mondo con vendite per 6-7 milioni di 
veicoli e un fatturato di 80 miliardi di euro. 
    Secondo diversi analisti lo spin-off dell'auto è un'ipotesi 
che è sempre stata considerata dal mercato. 
    Marchionne ha detto al Financial Times che Fiat e Opel 
produrranno sinergie per un miliardo di euro l'anno. 
    Secondo l'AD Fiat, un produttore di auto deve realizzare più 
di 5 milioni di veicoli l'anno al fine di essere redditizio. 
    Gli analisti temono che i tagli occupazionali possano essere 
un problema per il raggiungimento dell'accordo. 
    "L'ostacolo che vediamo sono i costi sociali", dice Michael 
Tyndall, di Nomura International. "Non sono sicuro che i governi 
italiano o tedesco siano interessati alle perdite di posti di 
lavoro che l'accordo porterebbe". 
    Cauto anche il leader sindacale Klaus Franz. 
    "Non abbiamo un atteggiamento ostile nei confronti di 
nessuno, ma faremo un'attenta analisi dei rischi", ha detto 
Franz ai giornalisti, dall'impianto Opel di Eisenach, 
aggiungendo che vuole essere sicuro che il partner sia 
interessato a un investimento di lungo periodo. 
    Guttenberg ha detto che il governo tedesco sta guardando 
anche ad altre possibilità. 
    La società austriaco-canadese Magna  è interessata a 
Opel e ci sono altri possibili investitori, inclusi fondi 
 sovrani. 
     
 ((Redazione Milano; +39 02 66129431; 
milan.newsroom@news.reuters.com)) 
     
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